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    September 03

    L'ESTATE è FINITA ED I BAR SONO CHIUSI PER FERIE

     

    ECCOVI IL LINK DEL VIDEO DI BAIA 07:  http://it.youtube.com/watch?v=InWtVCqyorI 

     

    Amichetti miei fratellini troie discepoli di sciordax  purtroppo un’altra mitica estate è giunta al termine..la nostra baia 07’ tanto attesa e sognata è già finita,sembra impossibile xkè volata via in un lampo..solo qualche giorno fa eravamo ancora tutti quanti li insieme a passare dei meravigliosi giorni ed indimenticabili momenti che se pur finiti rimarranno nei nostri cuori x sempre..e km potremmo dimenticare un estate km questa.un estate kosi bella kosi prolifera di cazzate di gioie divertimento innamoramenti e appicciki..già xkè anche quelli nn sn mankati ma la xfezione nn esiste e forse anche quello  rende + bello il tutto anke xkè poi tutto si è risolto e noi siamo ankora + uniti ke mai sperando ke certe kose nn si ripetano +..mi mankano da morire le magie gli strip in mezzo alla strada gli “ciao zio” il nostro presidente angelo e la straordinaria fiki fiki house di quella troia di mio cugino bisognoso ancora di tanto contatto fisico ke purtroppo sfogava su di me data la mancanza di una certa xsona ke nn nomino…ognuno di voi mi manka immensamente anzi infinitamente km diko sempre al mio amore..ognuno ki + ki meno ha lasciato dentro me un segno incancellabile xkè l’amicizia ke c’è tra noi rimarrà x sempre e kosi volevo ringraziare ognuno di voi amici miei,xkè tutti figli dell’uniko messia sciordax..l’importante è rivederci presto di nuovo tutti alla notte bianca a Napoli..

    Saluto il mio migliore amico amedeo con cui questa estate ho avuto quale screzio subito risolto e  ke kmq sa ke  è il mio faro,mekko ke si metterà a faticare kn me e saremo costretti ad  abbandonare la nostra vekkia okkupazione le”troie”,dazio ke mi manka da morire ke porka puttana sta a campuvasc,anthony il mio adorato messia,peppe cannavaro,Raffaele stanza 26,la nuova meravigliosa koppia Roberto rosi,rokko ,franci la nostra pikkola romana,marika,kiaretta ,santarella Alessia i miei amori callo e Roberto,ragospark cugino x un giorno,la mia cuginetta mara,il mio cognatino gianluka,Fabrizio,Paula a kui voglio un bene dell’anima  kazzo di budda  ,ruggieroo e ovviamente l’amore  mio: la mia bambolina…mi manki infinitamente tutto ciò ke c’è stato di brutto l’ho già cancellato e dimenticato x ricomincare kosi a volare di nuovo km sl noi sappiamo fare..ti amo infinitamente alla follia alla pazza gioia e verso l’infinito ed oltre..ciao amici miei vi vorrò x sempre un bene dell’anima e nn cambiate mai xkè siete xfetti kosi

     

    Baia 07….

     

    MASSI YELLOW # 10

     
     

     

     

     

    La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
    Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione

     
     
     
     

    L'estate è finita ed i bar sono chiusi per ferie
    chi ci ha una donna sta in casa e affitta videotape ultima serie
    è una sera senza insegne luminose, giallo di semaforo e nessuno per strada
    con le ore che passano adipose ed il silenzio è una punta di spada.

    Accendo l'autoradio e cerco musiche solari
    guido piano e fumo qualche cosa girando senza itinerari
    non posso non pensare a noi, a come tutto era così diverso
    quando le sere si accendevano improvvise ed io un pianeta al centro dell'universo.

    E tu, davanti a me! E' un cielo rosso su Roma
    e tu sopra di me, criniera al vento ed i polmoni
    gonfi di suoni d'Africa, di riti antichi e ancora nuovi
    ed ali grandi di cicogne e schiuma a conquistar la spiaggia
    ed esplorarti sconfinando liberandoci e la pioggia
    Ed asciugarsi, respirare, riconquistarsi, farsi male
    succhiarsi il sangue e poi sbarcare come un marine sopra il tuo cuore.

    E mi piaceva davvero pettinarti i capelli
    quei miliardi di diavoli neri, la punta estrema dei tuoi pensieri
    come eravamo diversi, più buoni e forse più sognatori
    noi dentro camera persi e tutto, tutto il mondo fuori.

    E tu, davanti a me! e un cielo rosso su Roma
    e tu sopra di me ciurma festosa di pirati
    che irrompono in coperta e cantano, sole in faccia ed ubriachi.
    E ancora tu sopra di me e un'estasi di mani e fianchi
    e schiene vellutate e ancora riccioli cadono pesanti
    e praterie di seta, battiti leggeri d'ali
    luce di coda di cometa e trasparenti i tuoi fondali
    ed asciugarsi, respirare, riconquistarsi, farsi male
    succhiarsi il sangue e poi sbarcare come un marine sopra il tuo cuore.